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    <title>Libri&amp;Libri</title>
    <link>https://www.podomatic.com/podcasts/dimmicosaleggi</link>
    <description>Questo podcast &#232; dedicato ai libri ...
libri letti, regalati, ricevuti o condivisi con il gruppo di lettura della nostra biblioteca.

&quot;La buona letteratura (e lettura), &#232; uno dei pochi modi che abbiamo per origliare noi stessi.&quot;

&quot;La lettura oggi pi&#249; che mai ha bisogno di testimoni, non basta pi&#249; neanche il buon esempio, tanto meno l'obbligo: quello non &#232; mai bastato ... Infatti leggere, come amare e sognare, non ha l'imperativo.&quot;

&quot;I libri ti ricordano cosa ti manca o hai perso.&quot; 
 (A.D.)




  

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    <pubDate>Thu, 25 Jun 2020 19:08:02 +0000</pubDate>
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libri letti, regalati, ricevuti o condivisi con il gruppo di lettura della nostra biblioteca.

&quot;La buona letteratura (e lettura), &#232; uno dei pochi modi che abbiamo per origliare noi stessi.&quot;

&quot;La lettura oggi pi&#249; che mai ha bisogno di testimoni, non basta pi&#249; neanche il buon esempio, tanto meno l'obbligo: quello non &#232; mai bastato ... Infatti leggere, come amare e sognare, non ha l'imperativo.&quot;

&quot;I libri ti ricordano cosa ti manca o hai perso.&quot; 
 (A.D.)




  

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    <item>
      <title>Smitty, kristen D. Randle</title>
      <description>&lt;p&gt;La famiglia di Ginny si &amp;egrave; appena trasferita. Lei non ama molto i cambiamenti, ma fa subito amicizia con Hally, ragazza molto popolare, e Caulder, suo vicino di casa. Lui le fa conoscere Smitty, un ragazzo geniale, ma non parla e non guarda nessuno. I medici non sanno come definirlo, a scuola &amp;egrave; soprannominato l'Alieno. Ginny e Caulder si fanno aiutare da lui in matematica, e cominciano a portarlo fuori con loro...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Interessante per affrontare il tema della diversit&amp;agrave;, degli abusi in famiglia e dell'amicizia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;* Di fatto, l'unica cosa certa di lui era la sua presenza fisica. Ma questo non &amp;egrave; abbastanza...&lt;strong&gt;abbiamo bisogno di sapere che cosa pensa la gente, e perch&amp;eacute; e come reagir&amp;agrave;.&lt;/strong&gt; Perci&amp;ograve;, in modo del tutto naturale, mi ritrovai a inventargli delle personalit&amp;agrave;, come si fa con gli animali, i bei ragazzi e i personaggi famosi. &quot;Il pericolo&quot; mi aveva detto Paul, &quot;&amp;egrave; che rischi di affezionarti non a quello che c'&amp;egrave; realmente, ma a quello che tu hai deciso ci sia. Che pu&amp;ograve; essere lontanissimo dalla verit&amp;agrave;. Rischi di dipendere da una bugia. O da un sogno.&quot;&lt;br /&gt;* &lt;strong&gt;Come fai a spiegare perch&amp;eacute; vuoi bene a qualcuno?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;* &lt;strong&gt;Come poteva essere, tenersi tutto chiuso dentro, senza mai il sollievo di sfogarsi, senza mai condividere o liberarsi di niente, o confrontarsi con qualcun altro? Senza mai fare domande? Solo te stesso con cui parlare. Solo te stesso da ascoltare. Non essere mai compreso. Compreso. Non essere amato per quello che sei. Non essere mai conosciuto.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;*T'importa di lui Ginny? - chiese la dottoressa. &amp;nbsp;- S&amp;igrave;, Cio&amp;egrave; m'importa quello che gli succede. E' la stessa cosa? - *&lt;strong&gt;Secondo me &amp;egrave; un bene che ci importi della gente&lt;/strong&gt;, non ti pare, Ginny? - Mi sorrise - Quello che voglio sapere adesso - prosegu&amp;igrave; - &amp;egrave; se voi due volete davvero aiutarlo.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;*-Assolutamente - disse Caulder, rispondendo con sicurezza per entrambi.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;img src=&quot;https://40.media.tumblr.com/5e884b2499c3a8335b68699b1eade1c8/tumblr_mjgi045x0F1rkyyyuo1_500.png&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;192&quot; /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&quot;Nella vita di tutti i giorni nessuno ti chiede di raccontare la storia che ti morde il cuore e te lo mastica, e se qualcuno te la chiede, nella vita di tutti i giorni nessuno riesce a raccontare quella storia, perch&amp;egrave; non trovi mai le parole adatte, le sfumature giuste, il coraggio di essere nudo, fragile, autentico.&quot;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&quot;Gioia e dolore vengono da quella stanza e sono la chiave per entrarci. Gioia e dolore piangono le stesse lacrime, sono la madreperla della vita, e quel che conta nella vita &amp;egrave; mantenere intatto quel pezzetto di cuore, cos&amp;igrave; difficile da raggiungere, cos&amp;igrave; difficile da ascoltare, cos&amp;igrave; difficile da donare , perch&amp;eacute; l&amp;igrave; tutto &amp;egrave; vero&lt;/strong&gt;.&quot; &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&quot;E' il dolore quotidiano della monotonia, della fatica di amare, di alzarsi dal letto, di trovare qualcosa di nuovo in ci&amp;ograve; che si ripete. Ma solo chi accoglie il dolore che la giornata offre si fa la pelle nuova.&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;(&amp;lsquo;Cose che nessuno sa&amp;rsquo;, A.D.)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Wed, 20 Jan 2016 14:37:11 +0000</pubDate>
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Interessante per affrontare il tema della diversit&amp;agrave;, degli abusi in famiglia e dell'amicizia.
* Di fatto, l'unica cosa certa di lui era la sua presenza fisica. Ma questo non &amp;egrave; abbastanza...abbiamo bisogno di sapere che cosa pensa la gente, e perch&amp;eacute; e come reagir&amp;agrave;. Perci&amp;ograve;, in modo del tutto naturale, mi ritrovai a inventargli delle personalit&amp;agrave;, come si fa con gli animali, i bei ragazzi e i personaggi famosi. &quot;Il pericolo&quot; mi aveva detto Paul, &quot;&amp;egrave; che rischi di affezionarti non a quello che c'&amp;egrave; realmente, ma a quello che tu hai deciso ci sia. Che pu&amp;ograve; essere lontanissimo dalla verit&amp;agrave;. Rischi di dipendere da una bugia. O da un sogno.&quot;* Come fai a spiegare perch&amp;eacute; vuoi bene a qualcuno?* Come poteva essere, tenersi tutto chiuso dentro, senza mai il sollievo di sfogarsi, senza mai condividere o liberarsi di niente, o confrontarsi con qualcun altro? Senza mai fare domande? Solo te stesso con cui parlare. Solo te stesso da ascoltare. Non essere mai compreso. Compreso. Non essere amato per quello che sei. Non essere mai conosciuto.
*T'importa di lui Ginny? - chiese la dottoressa. &amp;nbsp;- S&amp;igrave;, Cio&amp;egrave; m'importa quello che gli succede. E' la stessa cosa? - *Secondo me &amp;egrave; un bene che ci importi della gente, non ti pare, Ginny? - Mi sorrise - Quello che voglio sapere adesso - prosegu&amp;igrave; - &amp;egrave; se voi due volete davvero aiutarlo.&amp;nbsp;
*-Assolutamente - disse Caulder, rispondendo con sicurezza per entrambi.
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&quot;Nella vita di tutti i giorni nessuno ti chiede di raccontare la storia che ti morde il cuore e te lo mastica, e se qualcuno te la chiede, nella vita di tutti i giorni nessuno riesce a raccontare quella storia, perch&amp;egrave; non trovi mai le parole adatte, le sfumature giuste, il coraggio di essere nudo, fragile, autentico.&quot;&amp;nbsp;
&quot;Gioia e dolore vengono da quella stanza e sono la chiave per entrarci. Gioia e dolore piangono le stesse lacrime, sono la madreperla della vita, e quel che conta nella vita &amp;egrave; mantenere intatto quel pezzetto di cuore, cos&amp;igrave; difficile da raggiungere, cos&amp;igrave; difficile da ascoltare, cos&amp;igrave; difficile da donare , perch&amp;eacute; l&amp;igrave; tutto &amp;egrave; vero.&quot; 
&quot;E' il dolore quotidiano della monotonia, della fatica di amare, di alzarsi dal letto, di trovare qualcosa di nuovo in ci&amp;ograve; che si ripete. Ma solo chi accoglie il dolore che la giornata offre si fa la pelle nuova.&quot;
&amp;nbsp;(&amp;lsquo;Cose che nessuno sa&amp;rsquo;, A.D.)
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    <item>
      <title>Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti, di Andrea Vitali</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;span&gt;Bellano 1915. In una sera di fine novembre una fedele parrocchiana, la Stampina, si presenta in canonica: ha urgente bisogno di parlare con il prevosto, che in paese risolve anche le questioni di cuore. Suo figlio Geremia, docile ragazzone che in trentadue anni non ha mai dato un problema, sembra aver perso la testa. Ha conosciuto una donna, dice, e se non potr&amp;agrave; sposarla si&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;details&quot;&gt;&amp;nbsp;butter&amp;agrave; nel lago. L'oggetto del suo desiderio &amp;egrave; Giovenca Ficcadenti, di cui niente si sa eccetto che &amp;egrave; bellissima &amp;ndash; troppo bella per uno come lui &amp;ndash; e che insieme alla sorella Zemia sta per inaugurare una merceria. Il che basta, nella piccola comunit&amp;agrave;, a suscitare un putiferio di chiacchiere e sospetti. Perch&amp;eacute; la loro ditta pu&amp;ograve; dirsi &quot;premiata&quot;? Da chi? E quali traffici nascondono i viaggi che la Giovenca compie ogni gioved&amp;igrave;? Soprattutto, come si pu&amp;ograve; impedire al Geremia di finire vittima di qualche inganno? Indagare sulle sorelle sar&amp;agrave; compito del prevosto, per restituire alla Stampina un figlio &quot;normale&quot;. Facile dirlo. Non cos&amp;igrave; facile muoversi con discrezione laddove sembrano esserci mille occhi e antenne&amp;hellip; Cos'&amp;egrave; un paese se non un caleidoscopio di storie, un'orchestra di uomini e donne che raccontando la vita la reinventano senza sosta, arricchendola di nuovi particolari? Con micidiale ironia, Vitali d&amp;agrave; voce a questo coro &amp;ndash; una sinfonia di furbizie e segreti, invidie e pettegolezzi &amp;ndash; che mostra una faccia sempre diversa della verit&amp;agrave;, e un attimo dopo la nasconde ad arte. Un romanzo che &amp;egrave; come le chiacchiere di paese: quando inizia non si pu&amp;ograve; pi&amp;ugrave; fermare. UN ROMANZO STRAORDINARIO RICCO DI PERSONAGGI (OLTRE 250) DI UNO DEI PI&amp;Ugrave; AMATI AUTORI ITALIANI.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://recensionilibri.org/wp-content/uploads/2014/03/Andrea-Vitali-Premiata-ditta-sorelle-Ficcadenti.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;430&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 12 Jan 2016 09:20:37 +0000</pubDate>
      <dcterms:modified>2016-01-12</dcterms:modified>
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      <itunes:summary>Bellano 1915. In una sera di fine novembre una fedele parrocchiana, la Stampina, si presenta in canonica: ha urgente bisogno di parlare con il prevosto, che in paese risolve anche le questioni di cuore. Suo figlio Geremia, docile ragazzone che in trentadue anni non ha mai dato un problema, sembra aver perso la testa. Ha conosciuto una donna, dice, e se non potr&amp;agrave; sposarla si&amp;nbsp;butter&amp;agrave; nel lago. L'oggetto del suo desiderio &amp;egrave; Giovenca Ficcadenti, di cui niente si sa eccetto che &amp;egrave; bellissima &amp;ndash; troppo bella per uno come lui &amp;ndash; e che insieme alla sorella Zemia sta per inaugurare una merceria. Il che basta, nella piccola comunit&amp;agrave;, a suscitare un putiferio di chiacchiere e sospetti. Perch&amp;eacute; la loro ditta pu&amp;ograve; dirsi &quot;premiata&quot;? Da chi? E quali traffici nascondono i viaggi che la Giovenca compie ogni gioved&amp;igrave;? Soprattutto, come si pu&amp;ograve; impedire al Geremia di finire vittima di qualche inganno? Indagare sulle sorelle sar&amp;agrave; compito del prevosto, per restituire alla Stampina un figlio &quot;normale&quot;. Facile dirlo. Non cos&amp;igrave; facile muoversi con discrezione laddove sembrano esserci mille occhi e antenne&amp;hellip; Cos'&amp;egrave; un paese se non un caleidoscopio di storie, un'orchestra di uomini e donne che raccontando la vita la reinventano senza sosta, arricchendola di nuovi particolari? Con micidiale ironia, Vitali d&amp;agrave; voce a questo coro &amp;ndash; una sinfonia di furbizie e segreti, invidie e pettegolezzi &amp;ndash; che mostra una faccia sempre diversa della verit&amp;agrave;, e un attimo dopo la nasconde ad arte. Un romanzo che &amp;egrave; come le chiacchiere di paese: quando inizia non si pu&amp;ograve; pi&amp;ugrave; fermare. UN ROMANZO STRAORDINARIO RICCO DI PERSONAGGI (OLTRE 250) DI UNO DEI PI&amp;Ugrave; AMATI AUTORI ITALIANI.
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      <title>Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda</title>
      <description>&lt;p&gt;Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato,  pu&amp;ograve; capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei  migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo  padre &amp;egrave; morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che  guidava &amp;egrave; andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco  perch&amp;eacute; quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai  diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino  alle patate. Cos&amp;igrave;, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti  accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che  diventerai un uomo per bene e ti lascia solo.&lt;br /&gt; Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di  Enaiatollah Akbari e l&amp;rsquo;incredibile viaggio che lo porter&amp;agrave; in Italia  passando per l&amp;rsquo;Iran, la Turchia e la Grecia. Un&amp;rsquo;odissea che lo ha messo  in contatto con la miseria e la nobilt&amp;agrave; degli uomini, e che, nonostante  tutto, non &amp;egrave; riuscita a fargli perdere l&amp;rsquo;ironia n&amp;eacute; a cancellargli dal  volto il suo formidabile sorriso. Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua et&amp;agrave;.  Questa &amp;egrave; la sua storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;strong&gt;Fabio Geda&lt;/strong&gt; &amp;egrave; nato nel 1972 a Torino, dove vive. Si  occupa di disagio minorile e animazione culturale. Scrive su &amp;laquo;linus&amp;raquo; e  su &amp;laquo;La Stampa&amp;raquo; circa i temi del crescere e dell&amp;rsquo;educare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quanto a &lt;strong&gt;Enaiatollah Akbari&lt;/strong&gt;, la sua biografia &amp;egrave; nelle pagine di questo libro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&quot;Come si fa a cambiare vita cos&amp;igrave;, Enaiat? Una mattina. Un saluto.&quot; - &quot;Lo si fa e basta, Fabio&quot; - &quot;Una volta ho letto che la scelta di emigrare nasce dal bisogno di respirare.&quot; - &quot;&lt;strong&gt;E' cos&amp;igrave;. E la speranza di una vita migliore &amp;egrave; pi&amp;ugrave; forte di qualunque sentimento.&lt;/strong&gt; Mia madre, ad esempio, ha deciso che sapermi in pericolo lontano da lei, ma in viaggio verso un futuro differente, era meglio che sapermi in pericolo vicino a lei, ma nel fango della paura di sempre.&quot;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&quot;Come si trova un posto per crescere, Enaiat? Come lo si distingue da un altro?&quot; - &lt;strong&gt;&quot;Lo riconosci perch&amp;egrave; non ti viene voglia di andare via. Certo, non perch&amp;egrave; sia perfetto. Non esistono posti perfetti. Ma esistono posti dove, per lo meno, nessuno cerca di farti del male.&quot; &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://3.bp.blogspot.com/_wGhqUR1lRuY/TIPbazeOCPI/AAAAAAAAAj8/iXFs-XPeYvI/s1600/nel-mare-ci.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;465&quot; height=&quot;348&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 22 Jun 2012 03:46:39 +0000</pubDate>
      <dcterms:modified>2013-12-11</dcterms:modified>
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      <itunes:summary>Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato,  pu&amp;ograve; capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei  migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo  padre &amp;egrave; morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che  guidava &amp;egrave; andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco  perch&amp;eacute; quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai  diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino  alle patate. Cos&amp;igrave;, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti  accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che  diventerai un uomo per bene e ti lascia solo. Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di  Enaiatollah Akbari e l&amp;rsquo;incredibile viaggio che lo porter&amp;agrave; in Italia  passando per l&amp;rsquo;Iran, la Turchia e la Grecia. Un&amp;rsquo;odissea che lo ha messo  in contatto con la miseria e la nobilt&amp;agrave; degli uomini, e che, nonostante  tutto, non &amp;egrave; riuscita a fargli perdere l&amp;rsquo;ironia n&amp;eacute; a cancellargli dal  volto il suo formidabile sorriso. Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua et&amp;agrave;.  Questa &amp;egrave; la sua storia. Fabio Geda &amp;egrave; nato nel 1972 a Torino, dove vive. Si  occupa di disagio minorile e animazione culturale. Scrive su &amp;laquo;linus&amp;raquo; e  su &amp;laquo;La Stampa&amp;raquo; circa i temi del crescere e dell&amp;rsquo;educare.
Quanto a Enaiatollah Akbari, la sua biografia &amp;egrave; nelle pagine di questo libro.
&quot;Come si fa a cambiare vita cos&amp;igrave;, Enaiat? Una mattina. Un saluto.&quot; - &quot;Lo si fa e basta, Fabio&quot; - &quot;Una volta ho letto che la scelta di emigrare nasce dal bisogno di respirare.&quot; - &quot;E' cos&amp;igrave;. E la speranza di una vita migliore &amp;egrave; pi&amp;ugrave; forte di qualunque sentimento. Mia madre, ad esempio, ha deciso che sapermi in pericolo lontano da lei, ma in viaggio verso un futuro differente, era meglio che sapermi in pericolo vicino a lei, ma nel fango della paura di sempre.&quot;
&quot;Come si trova un posto per crescere, Enaiat? Come lo si distingue da un altro?&quot; - &quot;Lo riconosci perch&amp;egrave; non ti viene voglia di andare via. Certo, non perch&amp;egrave; sia perfetto. Non esistono posti perfetti. Ma esistono posti dove, per lo meno, nessuno cerca di farti del male.&quot; 
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      <title> Il muro invisibile di Harry Bernstein</title>
      <description>&lt;p&gt;Harry &amp;egrave; un ragazzino di quattro anni, il pi&amp;ugrave; piccolo di cinque fratelli.  Il padre, un ebreo immigrato dalla Polonia, lavora alle manifatture  tessili, sperperando gran parte del suo salario al pub e sfogando sui  figli la rabbia per una vita di stenti. La madre manda avanti la  famiglia come pu&amp;ograve;, ricorrendo a mille espedienti. La loro povera casa si  allinea con altre simili su una strada di ciottoli di una cittadina  industriale nel nord dell'Inghilterra. Una strada come tante, ma solo in  apparenza, perch&amp;eacute; al suo centro scorre un muro invisibile: gli ebrei da  una parte, i cristiani dall'altra. Due mondi con usanze, credenze,  pregiudizi diversi si fronteggiano, quasi non fossero parte di un'unica  realt&amp;agrave;, quella della miseria. La Prima Guerra Mondiale incombe, e con  essa eventi che cambieranno per sempre la vita della famiglia, e quella  della strada. Ma solo l'amore contrastato di Lily, la sorella maggiore  di Harry, per Arthur, un ragazzo cristiano, sar&amp;agrave; in grado di aprire una  crepa nel muro, lasciando filtrare un raggio di luce.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;ldquo;Il muro invisibile&amp;rdquo; &amp;egrave; stato terminato nel 2004, quando Bernstein aveva 94 anni, ed &amp;egrave; stato pubblicato nel 2006.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La storia della sua famiglia, che ha  ispirato questo suo primo romanzo, prosegue nei suoi due successivi  romanzi: &amp;ldquo;Il sogno infinito&amp;rdquo; e &amp;ldquo;Il giardino dorato&amp;rdquo;. Ha vissuto gli  ultimi anni della sua vita tra Brick nel New Jersey e New York, dove &amp;egrave;  morto per cause naturali il 4 giugno 2011, qualche giorno dopo il suo  101-esimo compleanno&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il suo ultimo lavoro, &amp;ldquo;Che cosa &amp;egrave;  successo a Rose&amp;rdquo;, uscir&amp;agrave; postumo nel 2012, in Italia in anteprima  mondiale. Harry Bernstein aveva molti estimatori in Italia, che andavano  spesso ad incontrarlo negli U.S.A.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://img4.libreriauniversitaria.it/BIT/240/967/9788856609677.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;158&quot; height=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Thu, 21 Jun 2012 08:43:02 +0000</pubDate>
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&amp;ldquo;Il muro invisibile&amp;rdquo; &amp;egrave; stato terminato nel 2004, quando Bernstein aveva 94 anni, ed &amp;egrave; stato pubblicato nel 2006.
La storia della sua famiglia, che ha  ispirato questo suo primo romanzo, prosegue nei suoi due successivi  romanzi: &amp;ldquo;Il sogno infinito&amp;rdquo; e &amp;ldquo;Il giardino dorato&amp;rdquo;. Ha vissuto gli  ultimi anni della sua vita tra Brick nel New Jersey e New York, dove &amp;egrave;  morto per cause naturali il 4 giugno 2011, qualche giorno dopo il suo  101-esimo compleanno
Il suo ultimo lavoro, &amp;ldquo;Che cosa &amp;egrave;  successo a Rose&amp;rdquo;, uscir&amp;agrave; postumo nel 2012, in Italia in anteprima  mondiale. Harry Bernstein aveva molti estimatori in Italia, che andavano  spesso ad incontrarlo negli U.S.A.
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      <title>Il vecchio re nel suo esilio </title>
      <description>&lt;p&gt;Cosa &amp;egrave; davvero importante nella vita? Cosa rende le nostre esistenze  realmente degne di essere vissute fino all'ultimo istante? Arno Geiger  affronta queste domande in filigrana al racconto di suo padre August. . &quot;Qui tra noi c'&amp;egrave; qualcosa che mi ha portato ad aprirmi al mondo. E per  cos&amp;igrave; dire il contrario di quello che dicono di solito della malattia di  Alzheimer, e cio&amp;egrave; che tronca i rapporti. A volte si stringono rapporti&quot;,  annota Arno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&quot;Per mio padre, l'Alzheimer non &amp;egrave; stato certo un vantaggio, ma per i suoi figli e nipoti &amp;egrave; stato anche istruttivo, in diverse occasioni. In fondo, il compito dei genitori consiste nel far capire qualcosa ai figli. La vecchiaia come ultima tappa della vita &amp;egrave; una forma di cultura che cambia in continuazione e va reimparata ogni volta. E quando un padre non ha pi&amp;ugrave; altro da insegnare ai suoi figli, pu&amp;ograve; ancora insegnare cosa significhi essere vecchi e malati. Il rapporto padre-figlio pu&amp;ograve; voler dire anche questo, in buone condizioni. Perch&amp;egrave; la rivincita sulla morte si pu&amp;ograve; esercitare solo quando si &amp;egrave; ancora in vita.... adesso non guardo pi&amp;ugrave; al futuro con ansia come facevo un tempo. Non lo vedo pi&amp;ugrave; cos&amp;igrave; cupo. Con calma, in attesa.... Si dice: chi ha tempo di aspettare pu&amp;ograve; diventare re.&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;p: &quot;Non so come andr&amp;agrave; avanti&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;f: &quot;Penser&amp;ograve; io a tutto&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;p:&quot;Non dovete dimenticarmi. Sarebbe ingiusto&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;f:&quot;Non lo faremo&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;p:&quot;Sai, non &amp;egrave; cos&amp;igrave; facile!&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;f:&quot;Non ti dimenticheremo di certo, in nessun caso&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://bompiani.rcslibri.corriere.it/shared_libri/cover/medium/4526944_0.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;245&quot; height=&quot;350&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Sat, 05 May 2012 09:34:30 +0000</pubDate>
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      <itunes:summary>Cosa &amp;egrave; davvero importante nella vita? Cosa rende le nostre esistenze  realmente degne di essere vissute fino all'ultimo istante? Arno Geiger  affronta queste domande in filigrana al racconto di suo padre August. . &quot;Qui tra noi c'&amp;egrave; qualcosa che mi ha portato ad aprirmi al mondo. E per  cos&amp;igrave; dire il contrario di quello che dicono di solito della malattia di  Alzheimer, e cio&amp;egrave; che tronca i rapporti. A volte si stringono rapporti&quot;,  annota Arno.
&quot;Per mio padre, l'Alzheimer non &amp;egrave; stato certo un vantaggio, ma per i suoi figli e nipoti &amp;egrave; stato anche istruttivo, in diverse occasioni. In fondo, il compito dei genitori consiste nel far capire qualcosa ai figli. La vecchiaia come ultima tappa della vita &amp;egrave; una forma di cultura che cambia in continuazione e va reimparata ogni volta. E quando un padre non ha pi&amp;ugrave; altro da insegnare ai suoi figli, pu&amp;ograve; ancora insegnare cosa significhi essere vecchi e malati. Il rapporto padre-figlio pu&amp;ograve; voler dire anche questo, in buone condizioni. Perch&amp;egrave; la rivincita sulla morte si pu&amp;ograve; esercitare solo quando si &amp;egrave; ancora in vita.... adesso non guardo pi&amp;ugrave; al futuro con ansia come facevo un tempo. Non lo vedo pi&amp;ugrave; cos&amp;igrave; cupo. Con calma, in attesa.... Si dice: chi ha tempo di aspettare pu&amp;ograve; diventare re.&quot;
p: &quot;Non so come andr&amp;agrave; avanti&quot;.
f: &quot;Penser&amp;ograve; io a tutto&quot;.
p:&quot;Non dovete dimenticarmi. Sarebbe ingiusto&quot;.
f:&quot;Non lo faremo&quot;.
p:&quot;Sai, non &amp;egrave; cos&amp;igrave; facile!&quot;.
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    <item>
      <title>Olive comprese di  Andrea Vitali  (Prima parte 1. )</title>
      <description>&lt;p&gt;&amp;ldquo;Scorre veloce, incalzante, con capitoli brevi e accattivanti ma soprattutto con un caleidoscopio di personaggi davvero simpatici e unici, andando a formare nel corso delle pagine una fantasiosa storia cittadina di eventi e personaggi buffi. I quattro mascalzoni, la mano nera, il cacciatore di piccioni, ma anche la chiromante, la pazza, la prostituta. Personaggi verosimili ma fuori dagli schemi che si incastrano con le figure tipiche di inizio secolo: il prevosto, il maresciallo, il dottore del paese, il segretario locale del partito fascista, il podest&amp;agrave;. Tutti insieme per formare un unico indistinto flusso narrativo senza veri protagonisti, in un mondo ancora bucolico ma gi&amp;agrave; moderno, dove il fascismo &amp;egrave; cattivo ma innocuo, la morte &amp;egrave; viva ma sempre dolce, la guerra c&amp;rsquo;&amp;egrave; ma &amp;egrave; all&amp;rsquo;estero (in Spagna) e tutto quel che importa &amp;egrave; il viver quieto di paese. Un buon libro, una placida commedia di veloce lettura. Il motivo del titolo &amp;egrave; presto detto&amp;hellip; ma non ve lo dico. &lt;strong&gt;&amp;Egrave; troppo bello scoprirlo da soli e farsi quattro sonore risate.&lt;/strong&gt;&amp;rdquo; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;:-)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://img3.libreriauniversitaria.it/BIT/583/9788811665830g.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;157&quot; height=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 17:43:54 +0000</pubDate>
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    <item>
      <title>Olive comprese di Andrea Vitali (Prima parte 3. )</title>
      <description>&lt;p&gt;&amp;ldquo;Di fronte a uno che sa raccontare, che ha la felicit&amp;agrave; del racconto, ti senti grato.&amp;rdquo;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(Andrea Camilleri)&lt;/p&gt;</description>
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      <title>Accabadora </title>
      <description>&lt;p&gt;'A mia madre. Tutt'&amp;egrave; due.'&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;laquo;Acabar&amp;raquo;, in spagnolo, significa finire. E in sardo &amp;laquo;accabadora&amp;raquo; &amp;egrave; colei che finisce. Agli occhi della  comunit&amp;agrave; il suo non &amp;egrave; il gesto di un'assassina, ma quello amorevole e pietoso di chi aiuta il destino  a compiersi. &amp;Egrave; lei l'ultima madre.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Maria e Tzia Bonaria vivono come madre e figlia, ma la loro intesa ha il  valore speciale delle cose che si sono scelte. La vecchia sarta ha  visto Maria rubacchiare in un negozio, e siccome nessuno la guardava ha  pensato di prenderla con s&amp;eacute;, perch&amp;eacute; &lt;strong&gt;&amp;laquo;le colpe, come le persone, iniziano  a esistere se qualcuno se ne accorge&amp;raquo;.&lt;/strong&gt; E adesso avr&amp;agrave; molto da insegnare  a quella bambina cocciuta e sola: come cucire le asole, come armarsi  per le guerre che l'aspettano, come imparare l'umilt&amp;agrave; di accogliere sia  la vita sia la morte.&lt;br /&gt; D'altra parte, &lt;strong&gt;&amp;laquo;non c'&amp;egrave; nessun vivo che arrivi al suo giorno senza aver avuto padri e madri a ogni angolo di strada&amp;raquo;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.provincia.milano.it/articoli/donne//icone/accabadora.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;158&quot; height=&quot;252&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 15:56:55 +0000</pubDate>
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&amp;laquo;Acabar&amp;raquo;, in spagnolo, significa finire. E in sardo &amp;laquo;accabadora&amp;raquo; &amp;egrave; colei che finisce. Agli occhi della  comunit&amp;agrave; il suo non &amp;egrave; il gesto di un'assassina, ma quello amorevole e pietoso di chi aiuta il destino  a compiersi. &amp;Egrave; lei l'ultima madre.
Maria e Tzia Bonaria vivono come madre e figlia, ma la loro intesa ha il  valore speciale delle cose che si sono scelte. La vecchia sarta ha  visto Maria rubacchiare in un negozio, e siccome nessuno la guardava ha  pensato di prenderla con s&amp;eacute;, perch&amp;eacute; &amp;laquo;le colpe, come le persone, iniziano  a esistere se qualcuno se ne accorge&amp;raquo;. E adesso avr&amp;agrave; molto da insegnare  a quella bambina cocciuta e sola: come cucire le asole, come armarsi  per le guerre che l'aspettano, come imparare l'umilt&amp;agrave; di accogliere sia  la vita sia la morte. D'altra parte, &amp;laquo;non c'&amp;egrave; nessun vivo che arrivi al suo giorno senza aver avuto padri e madri a ogni angolo di strada&amp;raquo;.
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      <title>La vita &#232; una bomba!  (Luigi Garlando)</title>
      <description>&lt;p&gt;&quot;Se ci sono in gioco tante persone che soffrono &amp;egrave; perch&amp;egrave; i grandi non imparano mai nulla dai bambini. Mai. I bambini sono angeli, hanno un cuore limpido e leale, e ci aiutano a cercare nella nostra anima la purezza che &amp;egrave; andata perduta nel mondo dei grandi.&quot;&amp;nbsp;&amp;nbsp; (Zvonimir Boban)&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Milan &amp;egrave; un ragazzino reso orfano dalla guerra civile combattuta nella ex Jugoslavia... Una storia di guerra. O una storia di calcio? No, tutte e due insieme, per quanto strano possa sembrare. E&amp;rsquo; di sicuro una storia positiva, aperta alla speranza, per non precipitare nel buio della tragedia o nella vanit&amp;agrave; del luogo comune.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.dvd.it/locandine/media/la-vita-e-una-bomba-69952.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;137&quot; height=&quot;215&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 21:10:54 +0000</pubDate>
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Milan &amp;egrave; un ragazzino reso orfano dalla guerra civile combattuta nella ex Jugoslavia... Una storia di guerra. O una storia di calcio? No, tutte e due insieme, per quanto strano possa sembrare. E&amp;rsquo; di sicuro una storia positiva, aperta alla speranza, per non precipitare nel buio della tragedia o nella vanit&amp;agrave; del luogo comune.
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    <item>
      <title>La danzatrice bambina</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;A Sharly per essere stata capace di credere. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&quot;Umanit&amp;agrave; e rispetto sono parole che hanno ancora senso in tutto il mondo. Se ci impegniamo a qualsiasi livello - al di l&amp;agrave; degli eserciti, della politica e dei dibattiti religiosi - possiamo dar forma al futuro. Il viaggio che abbiamo compiuto ripercorrendo la lunga storia di Zubaida ci porta lontano dallo specchio del libro di fiabe che riflette l'immagine del suo volto ricostruito. E ci lascia soli davanti a uno specchio interiore, che mette in discussione la nostra.&quot; &lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;(pag. 278 da 'La danzatrice bambina', Anthony Flacco, Ed.Piemme)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=8xtmxk_RjnE&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://3.bp.blogspot.com/_VoRMiJrQFes/R7bJaaipe0I/AAAAAAAADj8/_2f_DGz6NnY/s200/product-690504.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;242&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp; clicca su immagine per video&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Wed, 08 Feb 2012 13:19:28 +0000</pubDate>
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      <itunes:summary>A Sharly per essere stata capace di credere. 
&quot;Umanit&amp;agrave; e rispetto sono parole che hanno ancora senso in tutto il mondo. Se ci impegniamo a qualsiasi livello - al di l&amp;agrave; degli eserciti, della politica e dei dibattiti religiosi - possiamo dar forma al futuro. Il viaggio che abbiamo compiuto ripercorrendo la lunga storia di Zubaida ci porta lontano dallo specchio del libro di fiabe che riflette l'immagine del suo volto ricostruito. E ci lascia soli davanti a uno specchio interiore, che mette in discussione la nostra.&quot; 
(pag. 278 da 'La danzatrice bambina', Anthony Flacco, Ed.Piemme)
&amp;nbsp; clicca su immagine per video</itunes:summary>
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      <title>Cosa tiene accese le stelle</title>
      <description>&lt;img src=&quot;https://assets.podomatic.net/ts/93/6d/b9/narciangi45498/3000x3000_5753593.jpg&quot; alt=&quot;itunes pic&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Un grande viaggio nel vissuto del nostro Paese attraverso le storie di chi &amp;egrave; stato capace di inseguire i propri sogni, affrontando a testa alta le sfide individuali e collettive del mondo d&amp;rsquo;oggi. Per intuire che in mezzo allo sconforto diffuso la strada esiste, perch&amp;eacute; coltivando le proprie passioni non si rimane delusi e perch&amp;eacute; la libert&amp;agrave; si conquista, anche, con la volont&amp;agrave;. Mario Calabresi ha ricomposto i frammenti di un tempo in cui si faceva fatica a vivere ma era sempre accesa una speranza, e di un presente cos&amp;igrave; paralizzato da non riuscire a mettere a fuoco l&amp;rsquo;esempio di chi non ha mai smesso di credere nel futuro. Per scoprire un giacimento di vita, energia e coraggio, un luogo in cui &amp;ldquo;le stelle si sono accese per guidare il cammino degli uomini, la loro fantasia, i loro sogni, per insegnarci a non tenere la testa bassa, nemmeno quando &amp;egrave; buio&quot;.&lt;/p&gt;</description>
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      <title>I risaroli</title>
      <description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;ldquo;i risaroli: uomini d&amp;rsquo;aspetto miserabile, dai vestiti cenciosi, con i fagotti di tutti i loro averi appesi a tracolla o portati sotto il braccio ...&amp;nbsp; Il lavoro nelle risaie, o, come allora si diceva, nei risi, era tra i pi&amp;ugrave; disumani che ci fossero mai stati nella campagna italiana, per l&amp;rsquo;ambiente in cui si lavorava e per il modo come si lavorava, piegati nell&amp;rsquo;acqua da buio a buio, spesso battuti come schiavi e sottoposti ad ogni genere di disagi&amp;nbsp; ...&quot; &amp;nbsp; (da &amp;lsquo;La chimera&amp;rsquo;, Sebastiano Vassalli)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://cdn.ilgiornale.it/foto-id=693833-x=430-y=315-r31=0/riso_mantovano.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;368&quot; height=&quot;277&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <title>Io sono tu sei  (Giusi Quarenghi, Giunti Junior)</title>
      <description>&lt;p&gt;Amicizia &amp;egrave; ... che io scrivo di te e che tu scrivi di me.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&quot;Questo libro, non solo bello ma anche con uno scopo preciso di dire le  cose. Anche se, qualcuno non ha la pelle dello stesso tuo colore non  vuol dire, che non ci potrai mai essere amico. Fa capire quanto pu&amp;ograve;  essere importante ascoltare una storia di un essere umano che &amp;egrave; vissuto  gran parte della sua vita in un altro paese in un&amp;rsquo;altra citt&amp;agrave;. Lo  consiglio a tutti. Buona lettura! Credo sia adatto soprattutto ai bambini che giocano un po' con tutti&quot;&amp;nbsp; ... e ai grandi che non sanno pi&amp;ugrave; cos'&amp;egrave; l' amicizia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ibs.it/code/9788809053724/quarenghi-giusi/sono-sei.html&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://ecx.images-amazon.com/images/I/51LmS254GvL._SL500_AA258_PIkin4,BottomRight,-40,22_AA280_SH20_OU29_.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;280&quot; height=&quot;280&quot; /&gt;&lt;/a&gt;cliccare su immagine&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 10 Feb 2012 17:53:14 +0000</pubDate>
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&quot;Questo libro, non solo bello ma anche con uno scopo preciso di dire le  cose. Anche se, qualcuno non ha la pelle dello stesso tuo colore non  vuol dire, che non ci potrai mai essere amico. Fa capire quanto pu&amp;ograve;  essere importante ascoltare una storia di un essere umano che &amp;egrave; vissuto  gran parte della sua vita in un altro paese in un&amp;rsquo;altra citt&amp;agrave;. Lo  consiglio a tutti. Buona lettura! Credo sia adatto soprattutto ai bambini che giocano un po' con tutti&quot;&amp;nbsp; ... e ai grandi che non sanno pi&amp;ugrave; cos'&amp;egrave; l' amicizia.
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      <title> &#8220;L&#8217;isola&#8221; di Victoria Hislop</title>
      <description>&lt;p&gt;Spinalonga &amp;egrave; una piccola isola mediterranea di fronte a Plaka, villaggio di Creta che fu il pi&amp;ugrave; antico centro di civilt&amp;agrave; dell&amp;rsquo;Egeo. Dominata da una massiccia fortezza veneziana, l&amp;rsquo;isola di Spinalonga, quando i turchi lasciarono Creta, nel 1898, divenne una colonia di lebbrosi. E' stata la principale colonia greca di lebbrosi dal 1903 al 1957.&amp;nbsp; Nella storia raccontata da Victoria Hislop,&amp;nbsp; i malati di lebbra confinati a Spinalonga, pur lontani dal mondo vivono e amano, formano una vera comunit&amp;agrave; e pur nel dolore ritrovano motivi per vivere e lottare ... la vita non &amp;egrave; mai qualcosa da farsi scivolare addosso, ma da accettare con pienezza per diventare individui migliori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.icavalieridellozodiaco.net/fanfics/AlenL06.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;384&quot; height=&quot;287&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 07 Feb 2012 20:01:23 +0000</pubDate>
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      <title>Il pastorello e l&#8217;eco</title>
      <description>&lt;p&gt;Estate: per i bambini &amp;egrave; tempo per giocare, riposare ma anche per  leggere. Una fiaba per i bambini, che forse piacer&amp;agrave; anche ai grandi ...   scelta da Paolo, otto anni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://senzaerroridistumpa.myblog.it/media/02/02/1741787161.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;274&quot; height=&quot;211&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:18:57 +0000</pubDate>
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      <title>Il Sognatore</title>
      <description>&lt;p&gt;Dal libro &lt;strong&gt;'Bianca come il latte rossa come il sangue'&lt;/strong&gt; di &lt;a href=&quot;http://www.profduepuntozero.it/alessandro-davenia/&quot;&gt;Alessandro D'Avenia&lt;/a&gt;,  trentadue anni, insegnante di lettere   e sceneggiatore, un testo che offre con energia al lettore pi&amp;ugrave; o meno   giovane qualche risposta che, come ogni risposta vera, non aspira a   essere definitiva, ma neppure esitante e rassegnata. Da 'Bianca come il latte, rossa come il sangue'.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;dalla dedica dell'autore:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Ai miei genitori,&lt;br /&gt;che mi hanno insegnato a guardare&lt;br /&gt;il cielo con i piedi per terra.&lt;br /&gt;Ai miei alunni,&lt;br /&gt;che m'insegnano ogni giorno&lt;br /&gt;a rinascere.-&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;margin: 7px auto; display: block;&quot; src=&quot;http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQ24uo7i3X8DQzP0ngUuAFJncEhSSSLOverxU-teOQT4DorFgdR&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;179&quot; height=&quot;281&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 27 Jan 2012 22:12:29 +0000</pubDate>
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dalla dedica dell'autore:-Ai miei genitori,che mi hanno insegnato a guardareil cielo con i piedi per terra.Ai miei alunni,che m'insegnano ogni giornoa rinascere.-
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